Nel lontano 1994, a pochi mesi dalla delusione per un pallone oltre una traversa, un cane provò ad azzannarmi il polpaccio mentre io, invece, provavo a riappropriarmi del pallone [il mio (non proprio di mia proprietà) e non quello tristemente volato sopra la traversa]. L'episodio ha segnato l'ultimo importante confroto con la specie dei canidi, da allora aspetto d'esser giudicato e totalmente assolto per quella mia sciagurata violazione di domicilio.
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